Kyokushinkai

La parola “Kyokushin” è compresa tra due termini giapponesi, ”Kyoku”kyoku(ultimo, estremo)  e “Shin”shin(realtà o verità). Il nome completo è Kyokushin Kaikan, dove “Kai”kaisignifica incontro, associazione o congiungimento, e “Kan”kanscuola, struttura intesa come luogo di allenamento, palestra. Il dogi (kimono) ufficiale usato dai praticanti del Kyokushinkai ha le parole KyokushinKai ricamate sulla parte sinistra della giacca, la calligrafia completa è chiamata “Kanji”:

Il simbolo internazionale riconosciuto del Karate Kyokushinkai è il “Kanku”, che prende origini dal Kata Kanku Dai. Creato dal maestro Mas Oyama, il karate kyokushin enfatizza la potenza fisica, coltivata con allenamenti di una durezza fuori dal comune, e pratica il combattimento reale a mani nude, a contatto pieno, senza protezioni, con il solo vincolo dell’ interdizione dei colpi di pugno al viso. Il kyokushin karate è uno stile di karate a contatto pieno e viene detto anche Full Contact Karate o karate contact o Fighting Karate in inglese o Kenka Karate in giapponese. Il Kyokushin karate-ka crede che questo contatto sia necessario per poter apprezzare la resistenza del corpo umano, lo spirito e per prepararsi ogni serio confronto. La parola “Osu” e la frase “osu no seidhin” (perseveranza sotto pressione) sintetizza efficacemente l’essenza del dojo kun, scritto da Sosai Mas Oyama e Eiji Yoshikawa. La filosofia Kyokushin è altresì espressa in questa massima:

“…Cento giorni di allenamento, un principiante; Diecimila giorni di allenamento, un Maestro.”

Reso famoso da spettacolari dimostrazioni di rottura (tameshiwari) eseguite con tutte le parti del corpo, che fanno parte della pratica standard dello stile, il Kyokushin insegna l’uso di tecniche a contatto con la possibilità di colpire l’avversario anche con calci alle gambe. Questo stile di karate risulta efficacissimo nella difesa personale ed è accessibile ad ogni praticante che desidera raggiungere una buona scioltezza articolare e una grande forma fisica. Lo spirito fondamentale del Kyokushin prevede l’accettazione del dolore nonchè una ricerca di un approfondimento spirituale derivata dallo sforzo fisico portato agli estremi. Fu creata una Organizzazione Internazionale di Kyokushinkai (IKO) in grado di garantire la corretta divulgazione dello stile, selezionando annualmente istruttori scelti che venivano inviati ad insegnare nei Paesi di tutto il mondo, per soddisfare le esigenze di un sempre crescente numero di appassionati. Da un modesto quartiere giapponese ed un piccolo gruppo di seguaci, il M° Oyama è riuscito a creare una Organizzazione che conta oggi circa 12 milioni di iscritti ed un arte marziale tale da essere conosciuta come “Il Karate più forte”, non solo per le incredibili prove di forza e resistenza, ma anche per i rigorosi requisiti dell’allenamento e dei tornei (vedasi kumite dei 100 uomini).

Filosofia del Kyokushinkai: Sosai Masutatsu Oyama

È il significato del termine “Kyokushinkai”, ossia “Associazione dell’estrema verità”, scelto dal fondatore, che suggerisce la filosofia di questa robusta forma di combattimento, in apparenza del tutto simile ad altri stili di karate.

Quello che rende i cultori del Kyokushin lottatori letali e persone eccezionali, è determinato da un sistema di addestramento estremo diretto a conquistare volontà e determinazione inossidabili, come attitudine nei confronti della vita. Le abilità atletiche, talvolta impressionanti, sono solo una conseguenza di questa preziosa conquista, che si può condensare nelle parole di Mas Oyama:

”…I limiti di un uomo sono solo quelli che la sua mente si vuole imporre…”.

Combattere in un torneo a pieno contatto, senza protezioni, è la prerogativa di persone coraggiose che sfidando i propri limiti psicofisici nell’allenamento scoprono in se stesse l’unico vero grande avversario, questo è il supremo insegnamento del Kyokushinkai:

“…Perdere denaro è perdere poco. Perdere fiducia in se stessi, è perdere molto.Perdere coraggio è perdere tutto, perché si perde se stessi…” (Mas Oyama).

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